KIKE FERRARI, LETTERATURA, ALCOOL, HEAVY METAL
Kike Ferrari è un autentico proletario argentino con un curriculum umano da romanzo in cui ha trovato posto un’invidiabile erudizione da autodidatta iniziata a otto anni con il Le Tigri di Mompracem di Salgari che gli ha regalato il nuovo compagno della madre, ma segnata da Lev Trotsky: “il mio primo incontro con il trotskismo è avvenuto perché Trotsky è un grande scrittore, come Marx. Il Diciotto Brumaio di Luigi Buonaparte è una lettura che ti invita ad essere marxista: è un romanzo straordinario, pieno di fantasmi; per me era Shakespeare!”. La sua maniacale necessità della lettura lo ha decisamente aiutato nella carriera di scrittore iniziata nel 2004 con una sorta di ode al realismo (Operazione Bukowsky), realizzata senza aver frequentato laboratori di scrittura, senza mentori, in una famiglia dove nessuno scriveva. Rapidamente: nato a El Palomar, un sobborgo di Buenos Aires nel 1972 e quindi bambino durante la dittatura; imberbe aiutante fornaio nel panificio del patrigno; t...










