UN RITRATTO A LISBONA
Al Café Martinho di Lisbona, con Fernando Pessoa e i suoi amici c’era l’autore di questo ritratto, Adolfo Rodriguez Castañé. Lì si discuteva perlopiù di argomenti intellettuali. Letteratura, filosofia, politica, sì. Intimità, a quanto pare, no. Nessuno avrebbe osato chiedere al poeta: "E quali sono i tuoi programmi per stasera?". D’altronde la sua biografia che può restituire ai quarantasette anni di vita del grande scrittore il suo contesto storico e geografico, avvicinandoci al cuore pulsante della sua opera, non riesce a svelare tutti i misteri dell'uomo. Possiamo immaginarlo vagare scombussolato nella sua casa di Lisbona, tra la madre sconvolta e la nonna squilibrata, quando ancora bambino perde il padre. Oppure nel cuore della guerra boera, quando Fernando trascorse il resto dell'infanzia in Sudafrica, dove il nuovo marito della madre era console. Quindi crescere nelle angosce della prima guerra mondiale, o alla fine della monarchia portoghese durante la breve Pr...









